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Pugliashowcase

3 luglio / July 2026

ore 12.00 / h. 12 PM – Fasano, Teatro Sociale

Ingresso libero senza prenotazione

Sosta Palmizi / Compagnie Meta / Cuenca / Lauro

ZUGZWANG

di e con / by and with Elisabetta Lauro e Gennaro Andrea Lauro

musica / music Amedeo Monda

luci / lighting design Tea Primiterra

 

coproduzione / co-produced by Festival Danza in Rete – Teatro Comunale Città di Vicenza

realizzato con il contributo di / produced with the support of ResiDance XL – luoghi e progetti di residenza per creazioni coreografiche azione della Rete Anticorpi XL – Network Giovane Danza D’autore coordinata da L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino – Coordinamento azione ResiDance XL per il Network AnticorpiXL

in collaborazione con / in collaboration with Teatro Akropolis, Puglia Culture, Comune di San Vito dei Normanni,TEX – Il Teatro dell’ExFadda con il sostegno del CSC di Bassano del Grappa

Nel gioco degli scacchi lo Zugzwang indica il momento in cui si è obbligati a fare una mossa, nonostante ci si senta impossibilitati a farlo, poiché si sa che, muovendo, qualcosa andrà sicuramente perduto, se non addirittura tutto. E allora cosa muovere, e soprattutto come muovere? Fino a che punto il movimento è uno slancio vitale e quando diventa una fuga o uno stallo? Due individui, fratello e sorella, si ritrovano come pedine all’interno di una scacchiera, un labirinto di figure in cui sono racchiuse tutte le loro possibilità di movimento e di relazione. Ad ogni figura corrisponde un mondo, un enigma da attraversare e decifrare. Tra deviazioni, incastri e impasses i due provano a disinnescare il gioco, piegandone le regole e chiedendosi quanta libertà sia concessa in un ordine prestabilito.

In chess, “zugzwang” refers to the moment when one is forced to make a move even though one feels unable to do so because one knows that by moving, one will surely lose something—if not everything. So, what move should one make? More importantly, how should one move? To what extent is movement a vital impulse, and when does it become an escape or a stalemate? Two individuals, a brother and sister, find themselves as pieces on a chessboard—a labyrinth of figures within which all their possibilities for movement and connection are contained. Each figure corresponds to a world, a puzzle to navigate and decipher. Amid detours, interlocking pieces, and dead ends, the two try to defuse the game, bending its rules and wondering how much freedom is allowed within a predetermined order.