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5 luglio 2025

ore 21.00 / Ostuni, Dimora Carlo Formigoni

ACCESSO RISERVATO agli operatori

Teatro dei Borgia / Artisti Associati Gorizia

FESTA DI CONFINE

ideazione Gianpiero Borgia

parole Matei Vișniec

attori in scena Raffaele Braia, Elena Cotugno Comaneĉi, Serena Di Gregorio, Sabino Rociola, Valerio Tambone

scene Filippo Sarcinelli

regia Elena Cotugno Comaneĉi

Una volta Matei, l’autore di questa drammaturgia, ha raccontato una storiella divertente: Ci sono un francese e un rumeno. Il rumeno si è trasferito in Francia negli anni ‘80 e adesso vive un po’ qui e un po’ lì. Allora il francese gli chiede: “ma tu, dov’è che ti senti più a casa? In Francia o in Romania? E il rumeno risponde: “Sull’ aereo”. Cosa avviene nella storia di un popolo, quando questo popolo ha una storia segnata da confini? I confini sono luoghi che hanno un fortissimo legame con la Geografia, con la Politica, con la Storia, con molte vicende di guerra. Sui confini, hanno luogo ancora riti, usanze, e feste di intere comunità, sempre meno popolose, che conservano i riti perché conservano la memoria e con la memoria cercano di preservare l’identità. In questo spettacolo compositivo, Matei scrive storie di doganieri ucraini e di cecchini jugoslavi, cameriere serbe che vivono al confine tra Belgio e Olanda, migranti che si perdono nella nebbia, parenti che si dividono al confine tra Messico e Stati Uniti; e scrive anche la sua personale esperienza di attraversamento della Cortina di Ferro nel 1987.