4 luglio / July 4 2026
ore 18.30 / h. 6.30 PM – Fasano, Teatro Kennedy
Ingresso libero senza prenotazione
Equilibrio Dinamico Repertorie Dance Company
ARVO PÄRT VS DAVID BOWIE
concept e coreografia / concept and choreography Roberta Ferrara & Gianni Notarnicola
direttrice sala prove / rehearsal director Silvia Sisto
sound designer / sound design Sabino Schingaro e Juniper Rose
danzatori / dancers Anabel Barotte Moreno, Tonia Laterza, Daniela Santoro, Alberto Tafuni, Bakit Zerilli
light designer Claudio Carulli
con il supporto di / with the support of the Ministero della Cultura, Regione Puglia
coproduzione / co-produced Orsolina28 Art Foundation, Dap Festival
Un dittico che mette in cortocircuito due immaginari potentissimi: Pärt e Bowie.
La rarefazione spirituale di Arvo Pärt incontra l’immaginario iconico e mutevole di David Bowie.
I corpi attraversano il tappeto sonoro come spazi nostalgici: interludi, attese, fratture e ritornelli. La danza si muove tra queste traiettorie, costruendo paesaggi emotivi in cui memoria, assenza e trasformazione si intrecciano continuamente.
Il progetto nasce anche dal reincontro artistico tra Gianni Notarnicola e Roberta Ferrara. Per entrambi, la musica è una guida essenziale del processo creativo e diventa qui il terreno comune da cui prende forma la ricerca. Il lavoro segna inoltre il ritorno di Gianni in Equilibrio Dinamico, questa volta in veste di coreografo, dopo averne fatto parte come danzatore.
A diptych that brings two powerful imaginary worlds into collision: Pärt and Bowie. Arvo Pärt’s spiritual rarity meets David Bowie’s iconic, ever-changing imagery. The dancers traverse the soundscape like nostalgic spaces, moving through interludes, moments of anticipation, breaks, and refrains. The dance moves along these trajectories, constructing emotional landscapes in which memory, absence, and transformation are constantly intertwined. This project also stems from the artistic reunion of Gianni Notarnicola and Roberta Ferrara. For both artists, music is an essential guide to the creative process and the common ground from which their exploration in this work takes shape. This work also marks Gianni’s return to Equilibrio Dinamico as a choreographer, having previously been part of the company as a dancer.