02 03 04 05 Luglio 2019
Napoli  - Teatro Nuovo - ore 10.30
Bottega degli apocrifi

SCHIACCIANOCI SWING

di Cosimo Severo e Stefania Marrone
regia, ideazione luci e scene Cosimo Severo
arrangiamento musicale di Tchaikovsky Fabio Trimigno
collaborazione ai brani originali Celestino Telera, Michele Lorenzo Telera, Fabio Trimigno;
con Alessandra Ardito (batteria e sarmonica), Celestino Telera (chitarra elettrica), Michele Telera (contrabbasso, percussioni), Fabio Trimigno (violino);
quinto uomo in scena Luca Pompilio
fonica Carlo Giordano
assistente alla regia, foto di scena e cura della produzione Filomena Ferri

età da 5 anni
durata 55 minuti

Ci sono quelle domande che ti porti dietro da sempre. Come marcia un esercito di topi? Come si entra in un mondo magico? Come se ne esce? Come faccio a sapere quando un sogno è davvero finito? E, soprattutto, quand’è che i sogni diventano realtà? A queste domande gli attori musicisti di Schiaccianoci Swing provano a rispondere assieme a chi accetta di giocare con loro il gioco del teatro. Accade così che la celebre fiaba si trasforma in un’opera dedicata ai più piccoli e viene custodita da musicisti/giocattolo capaci di credere ai sogni fino a farli diventare veri. Marie, la protagonista di Schiaccianoci, corre un rischio grandissimo: quello di restare intrappolata nel mondo dei sogni, nella fanciullezza eterna che tanto attrae, ma che impedisce di crescere e di incontrare il mondo. Così alla fine di questo viaggio tra le tante domande che restano domande arriva forse una risposta: per realizzare i propri sogni, bisogna svegliarsi!

Napoli  - Teatro Nuovo - ore 17.00
Teatri di Bari

AHIA!

di Damiano Nirchio
regia Damiano Nirchio
con Lucia Zotti, Monica Contini, Raffaele Scarimboli, Damiano Nirchio
assistente alla drammaturgia e regia Anna Maria De Giorgio
suoni e luci Carlo Quartararo
scene Bruno Soriato
costumi Cristina Bari
pupazzi Raffaele Scarimboli
cura del movimento Anna Moscatelli
video editing e grafica Punes
progetto Senza Piume Teatro

età da 6 anni
durata 65 minuti

Lassù… O laggiù… Insomma, in quel luogo dove le anime si preparano a nascere per la prima o per l’ennesima volta, c’è un problema: una piccola anima proprio non ne vuole sapere di venire al mondo. L’Ufficio Nascite e il Signor Direttore le hanno provate tutte per convincerla, ma niente! Possibile? Tutti fanno la fila, si danno dei gran spintoni pur di vedere com’è fatta la Vita… e lei invece proprio non ne vuole sapere. Una donna anziana che racconta dell’essere bambini, della paura del Dolore e delle piccole e grandi difficoltà: la fatica, la delusione, la paura di non farcela, la malattia. E di quel rifiuto, dei piccoli come dei grandi, di affrontare e attraversare tutto ciò che non è piacevole, facile, immediatamente ottenibile, faticoso. Ma soprattutto per raccontare la gioia della Vita. E scoprire che forse, proprio come nelle fiabe, senza quegli scomodi “Ahia!” non si può costruire nessuna felicità.

Napoli  - Palazzo Reale – Cortile delle Carrozze - ore 21.00
Kuziba

NEL CASTELLO DI BARBABLÙ

di Raffaella Giancipoli
regia Raffaella Giancipoli
con Livio Berardi, Rossana Farinati, Annabella Tedone
scene Bruno Soriato
videoanimazioni Beatrice Mazzone
disegno luci Tea Primiterra
assistente alla regia Livio Berardi
con il sostegno di Straligut Teatro – Inbox dal Vivo, Sistema Garibaldi, Teatro Crest

età 7 - 12 anni
durata 55 minuti

Dentro questa storia c'è un castello e dentro questo castello c'è un uomo dalla lunga barba blu, una giovane sposa, una sorella, una madre, due fratelli e un labirinto di corridoi, porte e scale tutto da scoprire. Dentro questa storia ci sono i giochi che si fanno al buio, i segreti sotto i tavoli, i divieti che i genitori impongono ai figli e c'è una piccola chiave che apre la porta di una stanza proibita. Proibita fino a quando lei, la giovane sposa di Barbablù, non decide di ascoltare il suo istinto e aprirla. E dietro questa porta troverà....
Nel castello di Barbablù è un viaggio avventuroso dentro ciò che non conosciamo ancora di noi e del mondo che ci circonda, è un percorso dentro la curiosità che ci permette di sfidare le nostre paure e che ci racconta di come a volte la disobbedienza può essere un passaggio importante per diventare grandi. In questa versione della fiaba, la storia di Barbablù è l'incubo ricorrente di una ragazzina che non riesce ad avvicinarsi alle sue paure perché iperprotetta, di una ragazzina che non ha spazio per crescere perché sua mamma lo occupa tutto, perché sua mamma non riesce a lasciarla andare, a lasciare che diventi grande.