02 03 04 05 Luglio 2019
Napoli  - Teatro Nuovo - ore 10.30
Sosta Palmizi / I nuovi scalzi

COSTELLAZIONI. PRONTI, PARTENZA….SPAZIO!

una creazione di Savino Italiano, Olga Mascolo, Anna Moscatelli e Giorgio Rossi ideazione coreografica e direzione artistica Giorgio Rossi
interpreti Savino Italiano, Olga Mascolo e Anna Moscatelli
disegno luci Andrea Margarolo
esecuzione tecnica Piermarco Lunghi, Tea Primiterra
oggetti di scena Bruno Soriato

età 4 – 5 anni
durata 50 minuti

Dopo anni e anni di studi e osservazioni dello spazio, il professor Radar si sveglia in quel sogno tanto desiderato. Insieme alle professoresse Bussola e Calamita, mette finalmente in azione l’invenzione del secolo: la Carrozzina Spaziale, una straordinaria invenzione per mettersi alla ricerca di un luogo simile alla terra. Attraverso questo viaggio fra pianeti e corpi celesti vivremo la danza delle costellazioni. La prospettiva, la relatività, le dimensioni del tempo e dello spazio, le qualità della materia, i movimenti dei corpi, la luce: tutto è presente attraverso il gioco, la danza e l’immaginazione di chi è capace di vedere oltre i limiti dello sguardo.
Così professor Radar, Bussola e Calamita continueranno il loro viaggio nello spazio interstellare e chissà quante altre avventure vivranno, quali mondi nuovi e stelle e galassie scopriranno! Mentre li vediamo sparire diventando piccolissimi punti luminosi, noi siamo qua sapendo che la Terra e tutti noi facciamo parte del grande Spettacolo dell’Universo e, per continuare a danzare insieme al nostro piccolo Mondo, è importante averne cura.

Napoli  - Teatro Nuovo - ore 17.00
Ass. cult. Factory Compagnia Transadriatica

DIARIO DI UN BRUTTO ANATROCCOLO

di Tonio De Nitto
regia Tonio De Nitto
con Ilaria Carlucci, Francesca De Pasquale, Luca Pastore, Fabio Tinella
musiche originali Paolo Coletta
collaborazione al movimento coreografico di Annamaria De Filippi
luci Davide Arsenio
costumi di Lapi Lou
scene di Roberta Dori Puddu
coproduzione TIR Danza, Fondazione Sipario Toscana

età da 6 anni
durata 55 minuti

Un anatroccolo oltre Andersen che usa la fiaba come pretesto per raccontare una sorta di diario di un piccolo cigno, creduto anatroccolo, che attraversa varie tappe della vita compie un vero viaggio di formazione alla ricerca di se stesso e del proprio posto nel mondo; alla scoperta della diversità come elemento qualificante e prezioso. La nascita e il rifiuto da parte della famiglia, la scuola e il bullismo, il mondo del lavoro, l’amore che arriva inatteso e che presto può scomparire, la caccia e poi la guerra come orrore inspiegabile agli occhi di chiunque: tappe di un mondo ostile, forse, che resterà tale sino a quando il nostro “anatroccolo” non sarà in grado di guardarsi negli occhi e accettarsi. Proprio come accade al piccolo anatroccolo di Andersen che, specchiandosi nel lago, scopre la propria vera identità.

Palazzo Reale – Cortile delle Carrozze - ore 21.00
Compagnia del Sole

CANTO LA STORIA DELL'ASTUTO ULISSE

scritto e diretto da Flavio Albanese
scene e sagome Lele Luzzati
animazioni ombre Federica Ferrari
con Flavio Albanese, Stella Addario, Loris Leoci
collaborazione artistica Marinella Anaclerio
costumi realizzati dalla Sartoria del Piccolo Teatro di Milano - Teatro d’Europa
foto di scena Masiar Pasquali
video realizzato da Pino Pipoli
fonica e luci Luna Mariotti
coproduzione Piccolo Teatro di Milano - Teatro d’Europa, Teatro Gioco Vita

età da 8 anni
durata 60 minuti

Lo spettacolo condensa il lavoro drammaturgico in una riflessione sul viaggio fisico e metaforico di Ulisse. Flavio Albanese inizia così il suo viaggio, invitando i giovani spettatori ad “entrare” nell’Odissea e nel suo immaginario, popolato da dei, eroi e creature magiche. Protagonista dello spettacolo è la parola, unita al fascino delle figure d’ombra, opera del grande scenografo Emanuele Luzzati e realizzate da Teatro Gioco Vita: immagini vivide, capaci di ricreare nello spazio teatrale la magia, ingrediente fondamentale del racconto omerico. In questo spazio senza tempo, semplici azioni ed evocazioni sceniche, brevi accenni di interazione e gioco, musiche e suoni, sono le vie di ingresso all’Odissea scelte da Flavio Albanese. Dalla vittoria dei Greci a Troia, fino al ritorno ad Itaca, il filo del racconto in scena passa attraverso gli episodi e i personaggi più noti: il ciclope Polifemo, il canto delle Sirene, la maga Circe, il cane Argo, Penelope e Telemaco. Una storia antica, capace di coinvolgere ed entusiasmare ancora oggi con il suo fascino potente.