Uomo e donna, due mondi opposti ma essenziali – di Angelica Nisi / TeC Lab

Pubblico accolto da una nube di fumo. Diventa sempre più difficile intravedere il palcoscenico. A un tratto appare un’ombra: ma è una donna o un uomo?

Accade spesso che lo spettatore senta l’esigenza di comprendere la trama, quasi infastidisce non capire cosa stia succedendo. Ma Odi sull’essere umano Della compagnia Equilibrio Dinamico, ha rappresentato un’ eccezione. Non è stato importante sapere di che sesso fosse la performer perché ciò che ha colpito davvero il pubblico è stata la sua energia, potenza e vitalità. La danzatrice Tonia Laterza non avrebbe potuto interpretare diversamente la figura dell’amazzone: donna bellica e grintosa. Il suo corpo, quasi androgino, si muoveva furiosamente come se un demone si fosse impossessata di lei. Si contorceva, ansimava, fuggiva. Ma da chi? Da cosa?

Il palco era in una gabbia e lei, poteva solo continuare a lacerarsi. Sconvolgente il momento in cui con le sue mani si toccava e spingeva il suo corpo. Davvero magnifica nel far credere al pubblico che le sue gambe si stessero frantumando. Tutto ciò era accompagnato da una musica tribale e violenta. Il rullo di tamburi, come un cuore affaticato, incitava la danzatrice a correre sempre più.

Nella seconda parte dello spettacolo la scena diventa più elegante e raffinata. La danzatrice non è sola. Ma è accompagnata da Nicola De Pascale e insieme creano un’altra lotta: tra l’uomo e la donna. Così diversi l’un l’altro, questo è risaputo. Ma ciò che emerge dai loro movimenti è un continuo cercarsi e amarsi, i loro gesti si completano. Poiché l’uomo e la donna conoscono la stessa fragilità.

Angela Nisi

(Foto di Carlo Carbotti)