L’amore in Equilibrio Dinamico – Laura Dotta-Rosso / TeC Lab

Linee spezzate, curve deformate. Spregiudicatezza, sfacciataggine, disinvoltura, paura, amore, fragilità libertà, terra, fuoco, acqua, aria. Mani, piedi e corpo. Uno spettacolo di danza, nel quale si vede un corpo che si contorce,  crea figure non convenzionali,  crea disarmonia che diventa armonia, un corpo con  articolazioni, che vive ed ha vissuto, libero dentro la prigione dell’epidermide, delle ossa, degli organi perché in fondo la libertà è semplicità. In fondo la libertà è simple love, ovvero la seconda parte che compone lo spettacolo Odi sull’essere umano della compagnia “equilibrio dinamico” nata nel 2011 sotto la direzione artistica di Roberta Ferrara che si contraddistingue per un lavoro di ricerca e sperimentazione della danza contemporanea. Nel maggio 2015 sotto la direzione artistica di Vincenzo Losito, Equilibrio Dinamico,realizza il primo “Fringe Festival”del sud d’Italia, l’Apulia Fringe festival.

L’equilibrio dinamico, in chimica, è una proprietà reversibile, ma reversibile non è quello che si prova dopo aver visto Odi sull’essere umano; non si può tornare indietro perché la sensazione di ricerca , di voglia di credere in quello che si sta facendo, voglia di spaccare tutto una volta usciti da quella sala, ti rimane. Nella prima parte,”Equal to men”, l’insieme delle luci, dei movimenti mai banali e mai previsti, la forza delle mani che deformano il volto, le espressioni facciali uniscono tutti gli elementi: la terra perché la performer Tonia Laterza è ben radicata,  trasmette forza, potenza, aggressività e passione, aria perché i suoi sguardi fanno pensare, riflettere, impaurire, angosciare ed emozionare; acqua perché i movimenti delle sue braccia ti fanno sentire dentro ad una mare in tempesta e fuoco perché non c’è un attimo in cui ci si senta spenti, fiacchi, rigidi.

La seconda parte dello spettacolo “ Simple love”, nella quale si inserisce il danzatori Nicola De Pascale, è invece romantica, dolce, raffinata, elegante e leggera. Leggera ma non frivola, non superficiale, leggera come una piuma che cade dall’aria e crea poesia. La danza diventa rapporto, diventa esuberanza, amore, creatività, voglia di crescere, voglia di individualità ma incapacità di stare veramente da soli. Sembra di essere al cinema, come quando nello schermo si ferma tutto e rimangono a ballare solamente i due protagonisti. Ci si sente così, spettatori di una storia che non si vuol vedere finire.

Equal to men, uguale agli uomini perché uomo o donna non è importante, l’importante è essere essere umani.

Laura Dotta-Rosso

(Foto di Carlo Carbotti)