26 27 28 29 30 Settembre 2018
Roma  - Teatro Palladium - ore 12.00
Factory Compagnia Transadriatica

IL MISANTROPO

di Molière
traduzione e adattamento di Francesco Niccolini
con Sara Bevilacqua, Dario Cadei, Ilaria Carlucci, Ippolito Chiarello, Angela De Gaetano, Franco Ferrante, Luca Pastore, Fabio Tinella
assistente regia Daniele Guarini
regia TONIO DE NITTO

Il Misantropo, quanto mai attuale, è un testo che dopo tanta civetteria, convenzioni e barocchismi dorati, arriva stretto come un nodo alla gola: sembra un quadro perfetto del momento che stiamo vivendo, nella disillusione verso un mondo non meritocratico, dove la soluzione è sempre nel compromesso e spesso nella totale evasione dalla legalità, dove la menzogna trova strade più facili e tollerabili della verità.
Sentirsi un extraterrestre perché non allineato, uno stupido perché onesto, un reietto perché non interessato al clamore del mondo, un algido, un cinico, un fissato, un inquieto, l’attore di un vecchio teatrino démodé. Alceste non respinge ma è respinto da una società in cui non si riconosce, da un amore incapace di scegliere, da processi in cui è chiamato in ballo senza alcun motivo, non uno contro tutti, ma tutti contro uno.

Roma  - Teatro Palladium - ore 17.00
Elsinor

RIII

di William Shakespeare
con Michele Sinisi, Rossano Siragusano
assistente regia Francesco Maria Asselta
regia MICHELE SINISI

Il testo di Shakespeare si apre con un monologo di Riccardo che vale la bellezza dell’intera opera e che condensa tutta la vicenda. La narrazione che ne segue apre all’aspetto più profondo, all’animo del personaggio e di chi gli sta intorno, degli altri personaggi e, ahimè, di noi. Riccardo annuncia cosa farà, il perché, e con la sua teatrale deformità, alimenta in segreto il desiderio di conoscerlo. Il posticcio e la finzione, l’artificio che induce a credere, in questo personaggio sembrano trovare una delle occasioni più emblematiche e la magia del teatro diventa una grande bugia. Riccardo diventa cattivo perché la vita gli ha tolto tanto. La cattiveria con cui invade la storia non è comodamente assoluta ma è generata dalla vita vissuta sotto il cielo, con le aspettative che questa tradisce, i sogni che non ci permette di realizzare. E le ferite mostrano una diversa evoluzione della bellezza.

Roma  - in tour partenza da Teatro Eliseo - ore 12.00 e ore 22.00
Teatro dei Borgia

MEDEA PER STRADA

di Elena Cotugno e Fabrizio Sinisi
con Elena Cotugno
regia GIANPIERO BORGIA

Ingresso riservato operatori

Nel grande mare del tema delle migrazioni, si mette a fuoco il fenomeno che riguarda quelle donne, sconosciute eppure in qualche modo famigliari, quasi elementi di un arredo urbano cui siamo assuefatti, che “lavorano” sulle nostre strade. Donne partite alla ricerca di una vita migliore che si sono ritrovate schiave nel racket della prostituzione. Il testo si pone nel solco delle libere riscritture del mito di Medea, rivela allo spettatore d’oggi la “tragedia dello straniero” con la forza del mito greco. Si racconta la storia di una giovane migrante, scappata dal proprio paese, arrivata in Italia e finita a prostituirsi per amore di un uomo da cui si crede ricambiata e da cui ha due figli. L’ambientazione scelta è la strada, non una ma tutte le strade della prostituzione: lo spettacolo prende vita in un furgone in movimento. Non su un palco. Solo sette spettatori ogni volta. All’interno del veicolo scorre un racconto interiore, intimo e mitico a un tempo.

Roma  - Teatro Palladium - ore 21.00
Compagnia Principio Attivo Teatro

OPERA NAZIONALE COMBATTENTI presenta I GIGANTI DELLA MONTAGNA ATTO III

di Valentina Diana
con Leone Marco Bartolo, Dario Cadei, Silvia Lodi, Otto Marco Mercante, Cristina Mileti, Giuseppe Semeraro
regia GIUSEPPE SEMERARO

Opera Nazionale Combattenti è un eteronimo di Principio Attivo Teatro. Ci siamo presi la libertà di prendere un testo classico come I giganti della montagna e riscriverne la parte incompiuta. Siamo partiti dalle parole di Pirandello agonizzante mentre descrive a suo figlio la parte finale del dramma e a queste parole ci siamo attenuti in maniera fedele. Se nel teatro Pirandelliano spesso assistiamo alle vicende di personaggi che reclamano un ruolo all'interno di un dramma teatrale, qui è invece un'intera compagnia, Opera Nazionale Combattenti, che chiede e si prende con forza un ruolo nel teatro stesso occupandolo e mettendo in scena l'ultimo atto de I Giganti della montagna.
Ispirato all'ultimo atto, mai ultimato, dei I giganti della montagna, lo spettacolo ne diventa un naturale
prolungamento.