26 27 28 29 30 Settembre 2018
Roma  - Sala Igea dell’Istituto della Enciclopedia Italiana - ore 9.30

FORUM: ‘IERI, OGGI , DOMANI’
Lo stato del Teatro in Italia tra passato, presente e futuro

Il forum di approfondimento organizzato in collaborazione con ARTI (Associazione delle Reti Teatrali Italiane) sul passato, presente e futuro dello spettacolo dal vivo in Italia, che coinvolgerà tutti i comparti del settore con un’analisi dell’ultimo triennio, una lettura della situazione attuale e delle visioni per il futuro. Intervengono: Nicola Schingaro (Sociologo della cultura e Urban planner), Giulio Baffi (Presidente ANCT), Loredana Capone (Assessore Industria turistica e culturale, Gestione e valorizzazione dei beni culturali Regione Puglia), Giuseppe D’urso (Presidente Teatro Pubblico Pugliese), Carmelo Grassi (Presidente ARTI), Gimmi Basilotta (Presidente ANCRIT Agis), Antonio Calbi (Direttore generale e artistico Teatro di Roma), Patrizia Coletta (Vicepresidente ADEP Federdanza), Luisa Cuttini (Coordinatrice A.C.C.I.), Lucio D’amelio (Presidente ASTRA Agis), Pierluca Donin (Coordinatore ARTI), Filippo Fonsatti (Presidente PLATEA), Michele Gentile (Presidente ISP Agis), Gianni Pini e Corrado Beldì (Presidente e Vicepresidente I-Jazz), Ruggero Sintoni (Presidente ANTAC Associazione Nazionale Teatri Arte Contemporanea), Giovanni Vernassa (Componente Ufficio di presidenza ANET), Onofrio Cutaia (Direttore Generale dello Spettacolo dal Vivo MIBAC)

Roma  - in Tour partenza da Teatro Eliseo - ore 12.00
Teatro dei Borgia

MEDEA PER STRADA

di Elena Cotugno e Fabrizio Sinisi
con Elena Cotugno
regia GIANPIERO BORGIA

Ingresso riservato operatori

Nel grande mare del tema delle migrazioni, si mette a fuoco il fenomeno che riguarda quelle donne, sconosciute eppure in qualche modo famigliari, quasi elementi di un arredo urbano cui siamo assuefatti, che “lavorano” sulle nostre strade. Donne partite alla ricerca di una vita migliore che si sono ritrovate schiave nel racket della prostituzione. Il testo si pone nel solco delle libere riscritture del mito di Medea, rivela allo spettatore d’oggi la “tragedia dello straniero” con la forza del mito greco. Si racconta la storia di una giovane migrante, scappata dal proprio paese, arrivata in Italia e finita a prostituirsi per amore di un uomo da cui si crede ricambiata e da cui ha due figli. L’ambientazione scelta è la strada, non una ma tutte le strade della prostituzione: lo spettacolo prende vita in un furgone in movimento. Non su un palco. Solo sette spettatori ogni volta. All’interno del veicolo scorre un racconto interiore, intimo e mitico a un tempo.

Roma  - Teatro Palladium - ore 18.00
Teatro Koreja

FRAME

di Alessandro Serra
con Francesco Cortese, Riccardo Lanzarone, Maria Rosaria Ponzetta, Emanuela Pisicchio,
Giuseppe Semeraro
regia ALESSANDRO SERRA

FRAME si ispira all'universo pittorico di Edward Hopper.
Ogni sua opera è stata trattata come un piccolo frammento di racconto dal quale distillare figure, situazioni, parole. Una novella visiva, senza trama e senza finale, direbbe Cechov, una porta semiaperta per un istante su una casa sconosciuta e subito richiusa. Di Hopper non mi interessano le indubbie qualità pittoriche quanto piuttosto la capacità di imprimere sulla tela l'esperienza interiore. Ricrearla in scena. Farla vedere, anche solo per un istante. Nei suoi quadri non vi è alcuna intenzione morale o psicologica, egli semplicemente coglie il quotidiano dei giorni. Opere straordinarie compiute attraverso l'ordinario. Quanto più consuete sono le ambientazioni, abitate da figure semplici, tanto più si rivela la magia del reale.
Non c'è tempo per descrivere, tutto accade in un soffio. In un soffio si rappresenta la verità interiore.

Roma  - Teatro Palladium - ore 22.00
Sosta Palmizi

SARAJEVO - La strage dell'uomo tranquillo (studio)

di e con GENNARO LAURO

“Un solo per non essere solo”.
Ci ritroviamo immersi in una guerra senza nome né definizione. La attraversiamo e ne siamo attraversati, benché non sappiamo darle un nome. Eppure ci riguarda. La nostra vita quotidiana è perlopiù piegata a una silenziosa allerta e circospezione: il nostro tempo di pace non è affatto pacifico, ma nervoso, isterico e diffidente. Cos’è la guerra: è quel che accade al di fuori? nei giornali? nei campi di battaglia, nelle nostre case, in noi stessi? Come individui siamo soli: professionalmente soli, emotivamente soli, fisicamente soli, socialmente soli (un ossimoro ormai reale).
Un dopoguerra, però, è forse possibile: una volta che il disastro dell’umanità è assodato e tutto è da ricostruire, potersi ritrovare, accanto e meno soli, in un concreto sforzo fisico, al di là delle solitudini e della paura, perché la paura stessa ha bisogno di un mondo. Come posso essere meno solo attraverso un solo?
Non esiste uno spazio né un tempo ulteriore per essere umani.
Il paradiso è una forma del momento presente.