26 27 28 29 30 Settembre 2018
Roma  - Teatro di Villa Torlonia - ore 12.00
Compagnia Licia Lanera

THE BLACK'S TALES TOUR

di Licia Lanera
con Licia Lanera e Tommaso Qzerty Danisi
assistente regia Danilo Giuva
regia LICIA LANERA

l progetto THE BLACK’S TALES TOUR è nato dalla necessità di sperimentare il rapporto che si instaura tra voce, musica e gesto e del processo evolutivo che naturalmente ne consegue. Lo spettacolo rappresenta infatti, un work-in-progress continuo, attraverso cui si ha la possibilità di allontanarsi dall’idea originale, per poi farvi ritorno. Le fiabe sono l'archetipo, il pre-visto, il pre-detto; sono la letteratura genuina dei più profondi sentimenti umani. Partendo da cinque fiabe classiche, La Sirenetta, Scarpette rosse, Il pescatore e sua moglie, Cenerentola e Biancaneve, spogliate della loro parte edulcorata e consolatoria tipica del mondo dei bambini e presentate in tutta la verità della loro versione autentica, Licia Lanera opera una vera e propria riscrittura, conferendo alle stesse una nuova e personale originalità.

Roma  - Teatro di Villa Torlonia - ore 17.00
Teatri di Bari/Teatro Kismet

ANFITRIONE

di Teresa Ludovico
con Michele Cipriani, Irene Grasso, Demi Licata, Alessandro Lussiana, Michele Schiano Di Cola, Giovanni Serratore, Michele Jamil Marzella
regia di TERESA LUDOVICO

Chi sono io se non sono io? Quando guardo il mio uguale a me, vedo il mio aspetto, tale e quale, non c’è nulla di più simile a me! Io sono quello che sono sempre stato? Dov’è che sono morto? Dove l’ho perduta la mia persona? Il mio me può essere che io l’abbia lasciato? Che io mi sia dimenticato? Chi è più disgraziato di me? Nessuno mi riconosce più, e tutti mi sbeffeggiano a piacere. Non so più chi sono! Queste sono alcune delle domande che tormentano sia i protagonisti dell’Anfitrione, scritto da Plauto più di 2000 anni fa, che molti di noi oggi. Il doppio, la costruzione di un’identità fittizia, il furto dell’identità, la perdita dell’identità garantita da un ruolo sociale, sono i temi che Plauto ci consegna in una forma nuova, da lui definita tragicommedia, perché gli accadimenti riguardano dei, padroni e schiavi.

Roma  - In tour partenza dal Teatro Eliseo - ore 19.00
Teatro dei Borgia

MEDEA PER STRADA

di Elena Cotugno e Fabrizio Sinisi
con Elena Cotugno
regia GIANPIERO BORGIA

ingresso riservato operatori

Nel grande mare del tema delle migrazioni, si mette a fuoco il fenomeno che riguarda quelle donne, sconosciute eppure in qualche modo famigliari, quasi elementi di un arredo urbano cui siamo assuefatti, che “lavorano” sulle nostre strade. Donne partite alla ricerca di una vita migliore che si sono ritrovate schiave nel racket della prostituzione. Il testo si pone nel solco delle libere riscritture del mito di Medea, rivela allo spettatore d’oggi la “tragedia dello straniero” con la forza del mito greco. Si racconta la storia di una giovane migrante, scappata dal proprio paese, arrivata in Italia e finita a prostituirsi per amore di un uomo da cui si crede ricambiata e da cui ha due figli. L’ambientazione scelta è la strada, non una ma tutte le strade della prostituzione: lo spettacolo prende vita in un furgone in movimento. Non su un palco. Solo sette spettatori ogni volta. All’interno del veicolo scorre un racconto interiore, intimo e mitico a un tempo.

Roma  - Teatro di Villa Torlonia - ore 21.00
Compagnia Tarantarte

PREMESSE A KORE

di Maristella Martella
con Maristella Martella, Laura de Ronzo, Alessandra Ardito, Silvia de Ronzo, Manuela Rorro
Coreografia di MARISTELLA MARTELLA

Premesse a Kore è uno spettacolo ispirato al saggio-diario di Christa Wolf, Premesse a Cassandra. Cinque donne in scena provano ad indagare il femminile, cogliendone i segni disseminati nella storia e nella ritualità delle danze tradizionali. È una ricerca aperta che dal sud Italia si espande alla Grecia e al Mediterraneo. C'è un filo rosso che lega il presente della danza popolare alle sue origini più antiche: è il legame con il luogo in cui affondano le sue radici. È il nastro rosso avvolto attorno alle braccia delle danzatrici sulla scena che, ieratiche e seduttive, conducono lo spettatore alla sua iniziazione. Quello che si consuma sulla scena è infatti un drama mystikon, il dramma iniziatico al mistero della trance, che spesso è il cuore occulto e pulsante delle danze di tradizione popolare. Kore, la “fanciulla indicibile” del mito, è il nume ispiratore di questo lavoro che scava nel mito e nel rito delle danze popolari del Mediterraneo.