26 27 28 29 30 Settembre 2018
Roma  - Teatro di Villa Torlonia - ore 17.00
Ass. Cult. Tra il dire e il fare

ELSE

di Nunzia Antonino e Carlo Bruni
con Nunzia Antonino
regia CARLO BRUNI

Fondandoci sulla novella di Arthur Schnitzler, scritta come monologo interiore nel 1924 sotto le stesse influenze che avrebbero dato corpo alla psicanalisi di Freud, siamo partiti dall’adolescente in vacanza e dal suo dramma alimentato da un debito del padre nei confronti di un laido signor Dorsday. Debito che lei è invitata a estinguere con “strumenti” ritenuti ormai comuni, perciò lontanissimi dal produrre scandalo, ma ancora oggi “perfettamente” in grado di alimentare le tragiche conseguenze svolte dal racconto.

Else non è la diciannovenne dell’originale, piuttosto lo è stata. Rimasta impigliata nella lettera che scatenò il dramma, è alle prese con lo stesso Veronal di allora: medicinale ormai però fuori moda; veleno inadeguato al ruolo e dunque anche inutile a domare il reiterato dolore. La nostra Else vive in un mondo sordo, immerso in una crisi culturale non dissimile da quella che ispirò Schnitzler: fonte di ossessioni, nel migliore dei casi in grado di condurre alla follia.

Roma  - Teatro di Villa Torlonia - ore 21.00
Compagnia Equilibrio Dinamico

ODI SULL'ESSERE UMANO
(Simple Love&Equal to Men)

con Tonia Laterza e Nicola De Pascale
coreografia di ROBERTA FERARRA

Equal to Men e Simple love nascono per il progetto di ricerca coreografica di Roberta Ferrara: Odi sull’essere umano. Il corpo prende luce; posto in discussione fino a ricercare e difendere la propria libertà. Dal coraggio alla nostalgia , dalla fragilità alla forza incessante. Odi sull’essere umano è un atto di coraggio, una catarsi, un modo diretto per toccare le gamme intime di ogni uomo .

Simple love è una storia semplice, dove le sovrastrutture, verbali e non verbali, non servono. La gestualità, utilizzata in modo sacro, prenderà il posto del verbo per raccontare, attraverso corpi il tema dell'Amore e dell'Arte di essere fragili. Equal to men riprende il mito delle Amazzone. Il mito eterno delle donne guerriere in groppa ad un focoso cavallo, l’arco nel pugno, le gambe muscolose nella burrasca, lo sguardo truce sui volti delicati. Omero le definì “uguali agli uomini”.